La mia candidatura è figlia della responsabilità di rinnovamento e dell’impegno all’unità – la mia
persona è stata ritenuta capace di farlo – ne avverto l’onore e spero di essere degno ed all’altezza
delle aspettative. Ho sempre interpretato la politica come fatto collettivo, da sempre.
Ed è così anche questa volta. La mia candidatura non nasce da una mia imposizione, tutt’altro. E
neppure da una imposizione esterna.
Non è un caso che anche stavolta come nel 2016 e nel 2021 non c’è il mio nome sul simbolo di
Caprarica Viva.
Associazioni, imprese, attività commerciali, cittadini e cittadine, amiche ed amici con cui abbiamo
reso Caprarica un luogo certamente migliore negli ultimi dieci anni mi hanno chiesto di proseguire
in questo impegno. In questi anni dovremo contrastare i fenomeni dello spopolamento e
dell’abbandono sociale ed immobiliare.
Noi avvertiamo il senso della responsabilità, del dovere e della rappresentanza delle istituzioni. Lo
abbiamo fatto con dignità ed onore per dieci anni, si riparte per mantenere alto l’orgoglio della
nostra comunità e continuare a migliorare il nostro luogo del cuore.
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